10 Novembre 2007 (Num. 9 - Anno 1)




Rare ma curabili

Lettera aperta ai farmacisti

Un bando per la ricerca

Interventi precoci nella schizofrenia

Cure dermatologiche per tutti

Pazienti più sicuri

Trapianti per la difesa della salute

La ricerca fa carriera negli IRCCS



PRIMO PIANO
Rare ma curabili

Alla Conferenza internazionale "Malattie rare e farmaci orfani", organizzata dall'Istituto superiore di sanità, il Ministro Livia Turco annuncia i progetti per migliorare l'assistenza ai malati e il sostegno alle famiglie. Tre le iniziative principali. Un piano nazionale per le malattie rare che sarà messo a punto, entro tre mesi, dal Ministero della Salute in collaborazione con l'Istituto superiore di sanità (Iss) e la Consulta delle associazioni dei malati, e presentato successivamente alle Regioni. Un numero verde per orientare i pazienti e le famiglie e, infine, una Giornata nazionale dedicata a queste patologie per sensibilizzare l'opinione pubblica.
''Mi ha sempre colpito - ha spiegato il Ministro Turco in conferenza stampa - la richiesta di informazioni di chi deve affrontare una malattia rara, ma non ha ancora avuto contatto con le associazioni e si ritrova disorientato. Il numero verde può essere il punto di partenza per fornire informazioni, sostenere e orientare i cittadini". Ma serve, soprattutto, un Piano nazionale per le malattie rare, "per esercitare un coordinamento con le Regioni e dare uniformità nelle funzioni di diagnosi, presa in carico del paziente e assistenza socio-sanitaria". Secondo il Ministro il Piano deve essere stilato dall'Iss e dalla Consulta e poi approvato in sede di Conferenza unificata. Il Ministro ha poi sottolineato l'importanza del lavoro della Consulta delle associazioni, insediata a giugno 2007 che dopo un lungo impegno di sorveglianza su accertamenti diagnostici, piani terapeutici, assistenza ai malati, formazione medica e carenze dei servizi sul territorio, ha fatto il punto sui bisogni dei pazienti e sugli interventi necessari. "La Consulta - ha detto il Ministro Turco - è uno strumento importante, un gioiello di cui voglio parlare con il premier Romano Prodi. Queste realtà devono essere conosciute e riconosciute".
La giornata nazionale per le malattie rare coinciderà probabilmente con quella europea. La prima sarà il 29 febbraio 2008, per sottolineare, nell'anno bisestile, la rarità di queste patologie, ma sarà celebrata negli anni successivi il 28 febbraio. Infine per il capitolo risorse economiche, il Ministro ha avanzato la proposta - da sottoporre al Ministro Padoa-Schioppa e al Presidente del Consiglio Romano Prodi - "di destinare parte dei proventi di lotterie e giochi per le malattie rare". ''Molte risorse ricavate dai giochi - ha detto - vengono utilizzate nelle attività di governo. Mi sembra importante utilizzare questa strada anche per le malattie rare''.Il Ministro ha inoltre ricordato i grossi investimenti già attuati nell'ambito della ricerca attraverso i bandi e ha sottolineato che la Finanziaria 2008 destinerà 30 milioni di euro per questo gruppo di patologie, mentre il Ministero della Salute erogherà altri 2,5 milioni di euro all'Iss. ''Altri soldi - ha aggiunto - possono poi arrivare dai cofinanziamenti regionali. Utilizziamo bene queste risorse che ci sono".

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DAL MINISTERO
Lettera aperta ai farmacisti

Il Ministro della Salute Livia Turco ha inviato una lettera aperta ai farmacisti in vista della loro imminente agitazione. Il danno per i cittadini, sostiene il Ministro, impedisce di mantenere ogni forma di dialogo. Ecco il testo integrale

"Cari farmacisti, questa volta non sono con voi. Capisco il vostro dissenso dinanzi all'ipotesi di consentire la vendita di farmaci soggetti a prescrizione medica al di fuori della farmacia ma ritengo inaccettabile, oltre che sbagliata, la forma di protesta che avete annunciato. Far pagare al cittadino le medicine erogate dal Ssn per rappresaglia contro un emendamento, non presentato dal Governo, e ancora all'esame del Parlamento, ha tutte le caratteristiche di una mera rivolta di stampo corporativo, non condivisibile tanto più se proveniente da professionisti impegnati nella tutela della salute dei cittadini. La convenzione con il Ssn, che voi oggi annunciate di voler unilateralmente ritenere nulla, fa delle vostre farmacie dei veri e propri presidi sanitari tenuti a garantire un servizio pubblico in nome e per conto del Ssn. La minaccia di interrompere tale servizio perché non si condivide un'ipotesi di legge ancora in discussione, lo ripeto, è inaccettabile e sono certa non sarà mai compresa dai cittadini. Abbiamo lavorato insieme in questi mesi per disegnare la farmacia del futuro, ancor più integrata nel sistema sanitario nazionale, con più servizi e più opportunità di assistenza per la popolazione. Se penso a quella farmacia e a quei farmacisti non riesco a ritrovarvi i toni e le reazioni irresponsabili che avete minacciato di assumere, tra l'altro proprio nel momento in cui stiamo lavorando al fine di correggere quell'emendamento che, io per prima, ho sempre ritenuto profondamente errato. Per queste ragioni vi invito a riconsiderare quanto annunciato ieri. Il ritiro della minaccia di sospendere l'erogazione gratuita dei farmaci a carico del Ssn, che se attuata si tradurrebbe in una vera e propria serrata, è per me condizione indispensabile per riprendere il dialogo e il confronto e per continuare ad operare, in sintonia con il Ministro Bersani, per soluzioni che garantiscano e valorizzino il ruolo e le prerogative delle farmacie italiane nell'ambito del sistema di promozione e tutela della salute".




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Un bando per la ricerca

Pubblicato sul sito internet del Ministero della Salute il Bando per la Ricerca Finalizzata per l'anno 2007, con scadenza il giorno 21 dicembre 2007 per la presentazione della lettera d'intenti dei progetti strategici e il giorno 28 dicembre 2007 per la presentazione dei progetti ordinari. La Ricerca Sanitaria Finalizzata 2007 intende promuovere gli obiettivi previsti nel Piano Sanitario Nazionale, individuati come fondamentali per l'ottimizzazione del Servizio Sanitario Nazionale. Tale iniziativa, promossa dal Ministero della Salute, ha infatti la peculiarità di essere una ricerca traslazionale che ha come specifico riferimento il paziente. Un'attività di ricerca con un processo bidirezionale di trasferimento di conoscenze scientifiche tra laboratorio, clinica e innovazione nell'organizzazione dei servizi sanitari. Le proposte, pervenute nei termini stabiliti, saranno valutate, previa selezione della Commissione Nazionale per la Ricerca Sanitaria, istituita presso la Direzione Generale della Ricerca Scientifica e Tecnologica del Ministero della Salute, da esperti esterni indipendenti.

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Interventi precoci nella schizofrenia

Sono state presentate presso l'Auditorium del Ministero della Salute le linea guida in materia di "Interventi precoci nella schizofrenia".  Si tratta del primo documento interamente dedicato alla ricognizione di validi strumenti per l'identificazione precoce di soggetti a rischio o al primo esordio psicotico, all'eventuale valutazione della loro efficacia, alla stima dell'utilità e dell'efficacia di trattamenti sia di tipo farmacologico che psicoterapico, e allo studio della configurazione ottimale e dell'opportunità di implementare strutture e servizi dedicati a tali popolazioni. Presenti tra gli altri, le Associazioni della Consulta sulla salute mentale del Ministero della Salute, esperti dell'Istituto Superiore di Sanità nonché rappresentanti delle Società Scientifiche e delle Regioni.

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Cure dermatologiche per tutti

Dal 6 al 9 novembre si è svolto all'Istituto di cultura italiana di Addis Abeba il secondo Congresso internazionale "Dermatological care for all: a basic human right", organizzato dalla Struttura complessa di medicina preventiva delle migrazioni, del turismo e di Dermatologia tropicale dell'Istituto San Gallicano di Roma, in collaborazione con l'Istituto internazionale di scienze mediche antropologiche sociali (Iismas). 
Ad aprire i lavori sono stati, fra gli altri, un rappresentante delle istituzioni etiopi, il portavoce del ministro della Salute dello stato africano con la delegata del ministero della Salute italiano e Aldo Morrone, direttore della Struttura complessa di medicina preventiva delle migrazioni, del turismo e di Dermatologia tropicale dell'Istituto San Gallicano di Roma. Tra i temi principali del congresso un confronto di esperienze per un nuovo vaccino che contrasti efficacemente l'Hiv/Aids, tavole rotonde sulla malaria e le sue conseguenze neurologiche, patologie legate alle malattiegenitali, studi sulla tubercolosi, sui tumori della pelle e sulla diarrea come seconda causa di morte nei paesi in via di sviluppo.

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Pazienti più sicuri

Si svolgerà dal 28 novembre al 1 dicembre il 2° Forum Risk Management in Sanità, organizzato da: Ministero della Salute, Ministero per le Riforme e l'Innovazione nella P.A., Istituto Superiore di Sanità, ISPESL, Agenzia per i Servizi Sanitari e Gutenberg sicurezza in sanità, con il patrocinio dell'ufficio per l'Italia della Commissione Europea.
Dopo il successo dell'edizione dello scorso anno l'evento, che si terrà ancora ad Arezzo, avrà come tema centrale quello delle tecnologie applicate alla sicurezza del paziente. Gli obiettivi principali che ci si propone di perseguire con il Forum sono: il modello di governance per promuovere e coordinare le azioni di tutela della sicurezza del paziente; il monitoraggio e la presentazione delle migliori esperienze di applicazione delle tecnologie efficaci per migliorare la sicurezza del paziente; la diffusione in tutte le Aziende delle buone pratiche condivise di prevenzione del rischio. La partecipazione al Forum permetterà l'accesso ai crediti ECM favorendo pertanto la partecipazione qualificata dei dirigenti, operatori e tecnici competenti in particolar modo sui temi oggetto dell'evento.

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SALUTE IN CRONACA
Trapianti per la difesa della salute

E' stato firmato il Protocollo d'intesa tra i Ministeri della Difesa e della Salute per una campagna d'informazione tra il personale delle Forze Armate sulla donazione e il trapianto di organi, di tessuti e di cellule. "La donazione d'organi italiana è ai primi posti nel mondo dal punto di vista tecnico, ma bisogna aumentare la quantità di trapianti. L'intesa siglata con il ministero della Difesa permetterà certamente di ottenere importanti risultati in questo campo - dice il Ministero della Salute - siamo anche molto ben organizzati, ma purtroppo dobbiamo ancora diffondere la cultura della donazione nel nostro Paese". Anche tra i militari. C'è molta diffidenza nei confronti della donazione d'organi. Un grande aiuto potrebbe quindi venire dal protocollo, che vedrà le Forze Armate impegnate non solo dal punto di vista del contributo fisico, ma anche nell'organizzazione dei trasporti degli organi. Della stessa opinione anche il Ministero della Difesa: "L'intesa di oggi testimonia l'impegno delle Forze Armate al servizio della collettività. In Italia ancora non c'è grande sensibilità verso questo tema, ma lavorando in questa direzione potremo sicuramente migliorare".


La ricerca fa carriera negli IRCCS

Gli IRCCS, Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico, sono luogo privilegiato per l'attività dei giovani ricercatori e possono rappresentare un laboratorio contro il precariato in questo settore, anche grazie alla definizione di un percorso di carriera continuativo. Lo sostiene il ministro della Salute Livia Turco intervenuta al convegno sulle professioni sanitarie, organizzato a Roma dall'Associazione Fatebenefratelli per la ricerca biomedica e sanitaria (AFAR). Sull'argomento, ha spiegato il ministro, "abbiamo presentato in Finanziaria un articolo che prevede il profilo del ricercatore all'interno dell'IRCCS per dare continuità all'attività di ricerca e superare le situazioni attuali di precarietà. Speriamo - ha concluso - che l'articolo sia accolto dalle Camere, ma lo inseriremo, comunque, nella legge sull'ammodernamento del Servizio sanitario nazionale". L'articolo presentato dalla Turco in Finanziaria (93 bis, emendamento all'art. 93) sul ruolo dei ricercatori degli IRCCS riconosce autonomia di dotazione organica degli istituti, prevedendo tre profili professionali: primo ricercatore, ricercatore, dirigente di ricerca, figure con contratto di durata triennale e rinnovabile. Le decisioni degli istituti comunque, secondo quanto prevede l'articolo, dovranno essere prese in base alle risorse disponibili, d'intesa con ministero della Salute e la Regione competente, individuando e trasformando posti già esistenti e vacanti.



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