4 Ottobre 2008 (Num. 35 - Anno 2)




Ricoveri ospedalieri, prima analisi sui dati 2007

Nuovi criteri assegnazione fondi per la ricerca biomedica

Emergenza canile sanitario Campobasso

Incontro Sottosegretario Martini con AD Trenitalia

Sottosegretario Roccella su assistenza a Salvatore Crisafulli

Sottosegretario Martini a "Emida" Eranet

Sottosegretario Fazio dalla parte dei precari

Ministro Sacconi: privatizzazione prevista dall'88



PRIMO PIANO
Ricoveri ospedalieri, prima analisi sui dati 2007

Sono stati 12.319.301 i ricoveri in ospedale nell'anno 2007, in calo del 4,2% rispetto al 2006. Poco più di 76 milioni e mezzo le giornate di degenza, anch'esse ridotte dell'1,8% nel 2007 rispetto all'anno precedente. Questi i grandi numeri dell'assistenza ospedaliera pubblica in Italia contenuti nel Rapporto sull'attività di ricovero ospedaliero relativo al 2007 (analisi preliminare), elaborato dal Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali attraverso la lettura del flusso informativo sulle schede di dimissione ospedaliera (SDO) delle strutture ospedaliere pubbliche e private. Va precisato che la copertura delle strutture ospedaliere, pubbliche e private, del flusso informativo 2007 è superiore al 90%, ma si è registrato un consistente disallineamento con i codici presenti nell'anagrafica delle strutture del SIS, soprattutto per alcune Regioni. Occorrerà dunque un'attenta e puntuale operazione di messa a punto degli archivi con i referenti regionali, prima del consolidamento della banca dati, analizzata ora in via preliminare. La riduzione del numero dei ricoveri complessivi investe tutte le tipologie di attività: acuti, riabilitazione e lungodegenza, regime ordinario e diurno. A differenza degli anni precedenti, il day hospital si ridurrebbe in misura più incisiva. Ecco le cifre del 2007 per tipologia di ricovero:
  • Acuti - ricoveri ordinari: 7.873.578
  • Acuti - day hospital: 3.568.418
  • Riabilitazione - ricoveri ordinari: 297.819
  • Riabilitazione - day hospital: 66.215
  • Lungodegenza: 100.625
  • Neonati sani: 412.646
  • TOTALE: 12.319.301

Il tasso di ospedalizzazione del 2007 può essere stimato complessivamente (acuti, riabilitazione e lungodegenza, ordinario e day hospital) a 199 per 1.000 abitanti, in discreta diminuzione rispetto al 211 per 1.000 del 2006 e al 213 del 2005. La riduzione più evidente si registra nel tasso per acuti che passa da 138 per 1.000 abitanti del 2006 a 131 per il ricovero ordinario del 2007 e da 65 a 60 per 1.000 per il ricovero diurno. Tutte le regioni appartenenti all'area centro meridionale del Paese ed in particolare quelle sottoposte ai Piani di rientro si presentano ancora con tassi di ospedalizzazione per acuti superiori o prossimi al 200 per 1.000. Per tutte queste regioni, con l'eccezione del Molise, sono comunque già registrabili consistenti margini di miglioramento che portano a evidenziare un avvio del processo di deospedalizzazione. La degenza media è sostanzialmente stabile da diversi anni e posizionata su 6,7 giorni; le differenze regionali vedono il minimo con 6,23 giorni in Sicilia (degenza media standardizzata per case-mix) e il massimo in Veneto con 7,63 giorni. La degenza media pre-operatoria, indice di efficienza organizzativa, rimane ferma a 2 giorni. I valori più alti appartengono al Lazio (2,7 giorni) e alle regioni Basilicata e Liguria (2,4).
I tassi di ospedalizzazione per asma, diabete e scompenso cardiaco sono utili quali indicatori proxy per valutare l'inefficacia dell'assistenza primaria e dell'assistenza specialistica territoriale. Anche nell'anno 2007 si evidenzia un segnale positivo di miglioramento nei tassi di ospedalizzazione che si riducono significativamente passando da 99 a 92 per 100.000 per il diabete, da 37 a 33 per l'asma e da 329 a 325 per lo scompenso cardiaco.
L'elevata incidenza di parti cesarei, fenomeno prettamente italiano, continua a crescere, nonostante i ripetuti e significativi interventi messi in atto dalle regioni. La percentuale stimata per il 2007 è del 39,3% con i valori massimi registrati dalla Campania (61,8), Sicilia (52,9), Molise (52) e Puglia (50,6).
L'appropriatezza organizzativa, misurata semplicemente con un indicatore che totalizza i pazienti con DRG medico dimessi da reparti chirurgici, denota lievi segnali di miglioramento riducendosi al 36%.




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DAL MINISTERO
Nuovi criteri assegnazione fondi per la ricerca biomedica

Il Sottosegretario alla salute Prof. Ferruccio Fazio nel corso di una conferenza stampa ha illustrato i nuovi criteri di assegnazione dei fondi per la ricerca biomedica in Italia; erano presenti il Dr. Toni Scarpa, Direttore del National Institute of Health di Bethesda e il Prof. Luciano Maiani, Presidente del Centro Nazionale Ricerca (CNR).
In particolare i nuovi criteri prevedono: massima trasparenza nelle procedure di selezione dei progetti di ricerca, erogazione dei finanziamenti ai progetti scientifici più promettenti e secondo criteri meritocratici, istituzione di un Comitato unico di valutazione scientifica di altissima valenza tra Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca (MIUR), aperto anche ad altri Enti di ricerca e strutture internazionali, configurazione di un percorso unico per la valutazione della ricerca biomedica.
Attualmente in Italia i progetti di ricerca vengono finanziati da diverse Istituzioni ed Enti secondo criteri di valutazione eterogenei e meccanismi complicati. Per questi motivi la comunità scientifica chiedeva da tempo una riorganizzazione del sistema, sia per quanto riguarda i criteri di valutazione dei progetti che l'erogazione dei finanziamenti.
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali e il MIUR hanno avviato congiuntamente, ed è la prima volta che ciò accade, l'intera riorganizzazione del sistema di valutazione dei progetti di ricerca biomedica.
A tal fine viene costituito un Comitato unico di valutazione scientifica che si farà garante dell'equa, tempestiva e trasparente valutazione dei progetti e del loro finanziamento. Il Comitato prevede uno staff scientifico che ha il compito di individuare, ogni biennio, uno o più gruppi (panel) di esperti di livello internazionale (ogni panel di circa 12 persone) e di affidare la valutazione di ciascun progetto a referee indipendenti (minimo tre). Ai referee spetta di esprimere un giudizio qualitativo che poi sarà consegnato al panel di esperti. Ai panel di esperti, che si riunisce una volta l'anno, spetta il compito di predisporre una graduatoria dei progetti basata esclusivamente sul valore scientifico. Lo staff scientifico del Comitato riceve i progetti classificati secondo le priorità di merito dal panel di esperti ed estrae dalla graduatoria generale i progetti finanziabili applicando le priorità prestabilite da ciascun Ente in base alle proprie competenze tematiche. I progetti così selezionati sono poi finanziati dai competenti Uffici delle diverse istituzioni coinvolte.

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Emergenza canile sanitario Campobasso

Francesca Martini nei giorni scorsi ha contattato il Presidente della Regione Molise Angelo Michele Iorio per sottolineare la grave situazione del canile sanitario di Campobasso in merito al numero esorbitante di cani in esso contenuti e alle rischiose condizioni strutturali dell'edificio. L'occasione è stata utile anche per sollecitare un intervento presso le Amministrazioni comunali competenti per una valutazione delle condizioni generali del fenomeno del randagismo, della chippatura e delle strutture a vario titolo deputate all'accoglienza degli animali. Il Sottosegretario Martini ha dichiarato "Dal Presidente Iorio ho trovato grande sensibilità sull'argomento e impegno di collaborazione con il Governo su questo tema".

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Incontro Sottosegretario Martini con AD Trenitalia

Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha incontrato oggi presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali l'Amministratore Delegato di Trenitalia, Vincenzo Soprano. L'incontro era stato richiesto dall'on. Martini in seguito all'ordine di servizio con cui Trenitalia, a partire dal prossimo 1° ottobre, aveva fatto divieto di trasporto a bordo delle carrozze ferroviarie dei cani di peso superiore ai 6 chilogrammi. Nel corso della riunione è stata disposta la sospensione  del provvedimento, come richiesto nei giorni scorsi dal Sottosegretario con una lettera ai vertici di Trenitalia. E' stata inoltre decisa l'istituzione di un tavolo tecnico presso il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali al fine di valutare il miglior approccio sul tema dell'accessibilità degli animali domestici sui treni nel rispetto sia delle misure precauzionali atte a tutelare la salute di tutti i viaggiatori che del diritto alla mobilità dei cittadini italiani possessori di cani. Al termine dell'incontro il Sottosegretario Martini ha dichiarato: "Esprimo grande soddisfazione per la decisione di Trenitalia, che ringrazio per la collaborazione. L'obiettivo comune è quello di tutelare il diritto di tanti cittadini a essere accompagnati dal proprio animale e  al contempo l'igiene e la salubrità degli ambienti di viaggio. Una decisione di grande buon senso ed intelligenza".

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Sottosegretario Roccella su assistenza a Salvatore Crisafulli

Eugenia Roccella, Sottosegretario alla Salute ha espresso grande soddisfazione per l'impegno che il Presidente della Regione Sicilia Raffaele Lombardo, il Sindaco di Catania Raffaele Stancanelli e l'Assessore alla Famiglia del Comune di Catania Marco Belluardo hanno dimostrato nel fornire soluzioni alle necessità di assistenza di Salvatore Crisafulli, da anni immobilizzato in seguito a un incidente d'auto e in grado di comunicare solo attraverso un computer. Il sig. Crisafulli nelle settimane scorse aveva rivolto un appello alle istituzioni per avere un sostegno in materia di assistenza domiciliare, appello immediatamente raccolto dal Sottosegretario Roccella che si era attivata con la Regione Sicilia per trovare soluzioni concrete alla vicenda.

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Sottosegretario Martini a "Emida" Eranet

Il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini è intervenuta al workshop "EMIDA" ERANET  presso la sede dell'Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Lazio e della Toscana. Il workshop costituisce occasione di incontro tra i 26 delegati dell'Azione Europea di coordinamento della Ricerca Europea in sanità animale, provenienti da 22 paesi, e i protagonisti della materia sulla scena nazionale. In un momento in cui l'attenzione della sanità nazionale e internazionale si focalizza sulle strategie idonee a un miglior utilizzo delle risorse disponibili, le attività di coordinamento europeo della ricerca - EMIDA ERANET -  sono rivolte a una più puntuale individuazione delle priorità per  orientare la ricerca in sanità animale e per la razionalizzazione degli interventi dei ricercatori europei nel settore. Alla base del progetto europeo, c'è l'esigenza di razionalizzare l'utilizzo delle risorse  partendo dalla consapevolezza che sono alle porte nuove emergenze, legate ai repentini cambiamenti climatici e alla massiccia migrazione di uomini e merci attraverso i continenti, con grave pericolo per lo stato sanitario del patrimonio zootecnico e per la salute umana. L'obiettivo dei delegati italiani è quello di orientare i futuri finanziamenti della ricerca europea ai temi che  interessano la realtà geografica e produttiva del nostro paese per essere protagonisti del complesso processo decisionale comunitario.

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SALUTE IN CRONACA
Sottosegretario Fazio dalla parte dei precari

"L'emendamento e' stato fermato. Sono dalla parte dei precari della ricerca. Con il ministro Brunetta il dialogo e' eccellente e siamo d'accordo che bisogna distinguere la logica del lavoro dei ricercatori da quella dei lavoratori di altri comparti della Pubblica amministrazione. Il nostro Paese ha bisogno di ricerca e di ricercatori". Così il sottosegretario al ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Ferruccio Fazio, risponde alle preoccupazioni sollevate da un gruppo di ricercatori precari, a margine del convegno dell'Enea sulle radiazioni ionizzanti, svoltosi ieri mattina a Roma. Il pomo della discordia è l'emendamento al disegno di legge 1441-quater che, a detta dei lavoratori a termine, "introduce un meccanismo di licenziamento dei precari del pubblico impiego, entro e non oltre tre mesi dopo l'approvazione del ddl collegato alla Finanziaria". "Discuteremo la questione nei prossimi mesi con Brunetta con cui - ribadisce Fazio - il rapporto e' eccellente e ciò ci darà la possibilità di discutere e differenziare le logiche del mondo della ricerca dagli altri comparti pubblici". "Il nostro ministero - ha aggiunto Fazio - e' aperto alla questione dei precari della ricerca anche se la coperta economica e' quella che e' e bisogna fare i conti con la recessione. Siamo di fronte ad una recessione economica peggiore del 1929. Non bisogna però tornare indietro, chi ha fatto tanti anni di precariato nella ricerca va stabilizzato".




Ministro Sacconi: privatizzazione prevista dall'88

La privatizzazione di parti degli ospedali pubblici inefficienti, annunciata la scorsa settimana dal presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, "è prevista dall'articolo 20 della legge 67 del 1988 sulla finanza di progetto". Così il ministro del Welfare Maurizio Sacconi ha risposto all'interrogazione di Giovanni Mario Salvino Burtone (Pd) che ha paventato, da un simile provvedimento, "un disastro per la sanità siciliana, che in tanti anni di governo del Centrodestra non ha mai dato centralità al paziente ma alle clientele". "Il Servizio sanitario nazionale - risponde Sacconi - è oggi iniquo nonostante le maggiori risorse siano date proprio alle Regioni inefficienti. I programmi di riconversione degli ospedali serviranno per sostituire gli ospedali piccoli e inefficienti con reti territoriali. In ogni caso - rileva il ministro - si tratta di decisioni che spettano alle Regioni nel rispetto dei vincoli sulla spesa concordati con lo Stato". Le parole di Sacconi non sono state però giudicate esaustive dal parlamentare dell'opposizione. "Si tratta di una risposta omissiva. La commistione pubblico-privato - dice Burtone - aumenta limiti e costi per i cittadini. In Sicilia - incalza - il rischio è la liquidazione del Servizio sanitario regionale e il taglio di migliaia di posti letto". Infine la stoccata. "La saggezza popolare non sbaglia mai: 'la salute prima di tutto'. Lo sa bene il premier che, per curarsi un banale mal di schiena è andato in un centro privato in Umbria, per di più con un elicottero della Protezione civile. Questo però non lo possono certo fare i cittadini, alla faccia dell'articolo 32 della Costituzione", conclude.



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